L’adozione di un software di Engineering Document Management, coerente con le esigenze dell’azienda e con quelle che il settore lavorativo richiede, rappresenta un importante progetto d’investimento.
La scelta affrettata di un software e/o una sua implementazione mal gestita possono causare perdita di produttività e ritardi, nonché generare confusione sulle procedure.
Scopri i 5 step per automatizzarela gestione dei documenti di commessa EPC:
Definire quale soluzione tecnologica possa ben adattarsi al tuo contesto e progettare con ponderazione la sua introduzione in azienda sono fasi delicatissime che, se ben gestite, possono portare la tua organizzazione a semplificare i flussi di lavoro, avere un maggiore controllo, ridurre i costi e ad avere più tempo per lo sviluppo di nuovi progetti. In altre parole, i benefici di un potente strumento di EDM superano di gran lunga i rischi!
Una volta definita la tecnologia da adottare, è di fondamentale importanza pianificare la configurazione della piattaforma coinvolgendo i diversi attori del processo, con l’obiettivo di definire il corretto flusso di lavoro.
Non esiste un metodo univoco, esistono però alcuni step cruciali che possono rendere la fase di introduzione del software più agevole. Abbiamo chiesto ai nostri specialisti, che quotidianamente aiutano le aziende ad adottare soluzioni EDM personalizzate, di raccontarci i 5 errori da evitare nella fase di implementazione.
Alcuni di questi riguardano aspetti prettamente tecnologici, mentre altri sono perlopiù legati alla “cultura aziendale”. Scopriamoli insieme.
1 – Rimanere fermi nelle proprie vecchie percezioni e convinzioni
Uno degli aspetti più difficili da affrontare nell’implementazione di un nuovo software è lasciar andare le vecchie percezioni e convinzioni, rendendosi disponibili ad abbracciare nuovi modelli di pensiero.
Quando si adotta un nuovo applicativo spesso si può essere portati a voler configurare il software seguendo le stesse identiche procedure adottate fino a quel momento per paura di doversi scontrare con nuove metodologie di lavoro, anche se evidentemente più efficaci.
Per rendere il tuo software di EDM il motore della produttività che hai sempre cercato devi essere aperto a nuovi metodi e all’innovazione e pronto ad abbracciare nuovi e più performanti flussi di lavoro.
2 – Sovrastimare o sottostimare il numero di licenze necessarie
Al fine di determinare il numero corretto di licenze necessarie, è bene pianificare una riunione con il Technical Account Manager del fornitore volta ad analizzare a fondo i diversi tipi di utenti e il livello di accesso necessario per ciascuno di essi. Questo significa che non esiste un numero predefinito di licenze utente, ma questo varia a seconda delle singole esigenze e dei processi aziendali.
3 – Ridurre i giorni di training on the job per risparmiare denaro
Capita che le aziende che decidono di ridurre le ore dedicate alla formazione di startup necessitino successivamente di molte più ore di assistenza nelle prime fasi di utilizzo del software.
Per questo ti raccomandiamo di dare priorità alla formazione per ottenere il massimo risultato fin dall’inizio.
4 – Assegnare a troppi utenti il ruolo di amministratore della piattaforma
Limitare il numero di amministratori a quelli realmente utili ti aiuta a stabilire una chiara linea di controllo, a ridurre gli errori e a eliminare il rischio di approvazioni contrastanti. Dopotutto, l’ultima cosa di cui hai bisogno è che il lavoro di qualcuno venga annullato da qualcun altro senza criteri ben definiti.
5 – Dimenticare di stabilire (e testare) le procedure di backup e disaster recovery
Perché ciò non accada, in fase di introduzione di un software di EDM, e in generale di tutti i software critici per l’azienda, ti consigliamo di prevedere un piano di backup e uno di Disaster Recovery in grado di proteggere l’operatività dagli eventi inaspettati. Il backup ti permetterà di avere una copia offline, sempre disponibile, dei dati critici presenti nel software, mentre il Disaster Recovery di poter recuperare i dati (nei tempi da te previsti) in seguito ad un evento inatteso che ha reso indisponibili le informazioni presenti sul software.



